Mi svegliai bruscamente come se avessi dormito ore e ore, satura di quel letto che per un po' fu mio, mi guardai intorno e mi sentii strangolata dal sottile rumore degli apparecchi estivi oramai necessari oggigiorno....presi il corpo e i pensieri che danzavano sotto i capelli lunghi, bagnati e mi buttai fuori, volevo aria...quel aria bollente quasi intrigante, quel aria palcoscenico per i canti delle anime notturne, quel aria dannatamente padrona delle zanzare giocoliere, aria....volevo solo aria....
Un po' più avanti quel aria si illuminava, si apriva come un fiore di loto quando il sole prova trepidamente ad accarezzarlo, quel aria mi riceveva stranamente con brividi e rumori sommersi nel buio, attirandomi furbamente con segnali vellutati verso misteriose e false oscurità...
Tutti intorno a me dormivano!
Camminai, sperimentando i passi di formica timidamente uno dopo l'altro ma dopo il mio respiro, sentivo ugualmente il rumore soffocato dei sassolini sotto la pesantezza dei miei passi... vidi quei sassolini solo quando arrivai e poi me ne dimenticai... solo ora nel buio li sentivo davvero e sapevo che mi guidavano, che marcavano la stradina da dove sbucavano le entrate nelle minuscole case di legno color cioccolato con cascate di fiori rossi alle finestre anche esse minuscole...faticavo perché non vedevo quasi nulla, ma sapevo che erano così!
Tutto quel posto di notte mi sembrava più affascinante, profumava di candele ingannevolmente chiamate ammazza zanzare o qualsiasi altro insetto volante, qualcuna stava per spegnersi e lentamente l'entrata della minuscola casa spariva nel magico buio....
Uscii così senza rendermi conto fuori dal buio, quel buio fitto che mi avvolse l'ombra senza chiedere consenso, mi emozionò e mi accompagnò lasciandomi priva di paure....fu una sfida a vicenda!
Morbosamente il buio mi conquistò e mi portò enigmatica in quel angolo illuminato da un ammagliante coperta stellata... dietro di me, il buio mi lasciò la mano e andai....mi sentii minuscula come le case di legno color cioccolato, inutile sotto un imponente universo che mi ospitò e mi accarezzò gli occhi dal alto....
Rimassi li chissà quanto, non mi importava di nulla, a nessuno mancavo...ero stregata e volevo rimanere così...
Più tardi verso le 4 la magia finì.... i primi pescatori passarono accanto sussurrando: ma tu non dormi?