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Un inchino ai miei lettori...a quelli che sono inciampati nei miei pensieri, a quelli che hanno sbirciato audacemente dall' occhiello della curiosità, a quelli che hanno assaggiato un sorso della mia nostalgia, a quelli che sono entrati in punta di piedi in questi piccoli frammenti di me per poi lasciare una loro traccia...un inchino al vostro tempo e un grazie a tutti voi!!!

martedì 19 luglio 2011

La pioggia e Lui...

Camminava attivamente...i suoi passi da gigante per pochi erano normali, per la gente comune erano come dei terribili esami da fare....ma per i suoi 198cm era l'abitudine....




Abitudine non era però, quello che stava facendo: camminava sotto la pioggia, da solo, senza nessun ombrello, lasciandosi cadere addosso quel acquazzone fresco, come solo l'estate può portarlo, come se volesse essere svegliato da un brutto sogno...

Era immune, non sentiva nessun fastidio, ne per i vestiti che oramai erano diventati la seconda pelle, ne per le scarpe che erano così inzuppate che potevano essere paragonate ai suoi scarponi invernali, pesanti e bollenti coi calzini di lana che lei li regalò e li usava sprezzantemente quando andava ad arrampicarsi sulle montagne....per la gente comune forse era insignificante...per lui invece, no!


Le strade deserte sottomesse al attentato inondato, illuminato dai fulmini e piombato dalle nuvole gli facevano compagna...forse in quel momento non aveva bisogno di nessuno, nemmeno del suo adorato cane che per un po' di anni divise con lei, così come divise i giochi, le carezze, le paure, le tenerezze che il cane gratuitamente dava ad ognuno, la responsabilità che prese quando contro l'oppinione consanguinea decise di ingrandire la famiglia....così arrivò il suo cane, vittoriosamente.

Aveva fatto un errore tempo fa, e fin a quel momento si era promesso di rimediarlo, più che altro aveva promesso a lei...lei, che aveva creduto disperatamente che poteva andare avanti da solo, lei che si sentiva in colpa di essersi andata prima di aver compiuto il suo progetto, lei che ci aveva scommesso timorosamente su di lui ….

Abitava in un quartiere malfamato dove le circostanze ti portavano facilmente verso sentieri riprovevoli, dove riuscire nella vita non era sinonimo di studiare, di impegnarsi, di crearsi un futuro anche se essenzialmente nebbioso...
A causa di un onda negativa che lo travolse, senza capire come e quando, senza il coraggio di darsi spiegazioni e senza ammettere che aveva provato di fare il slalomista in mancanza di lei, caparbiamente finse l'accortezza del esito ma poi, ne perse il primo anno di facoltà, per qualcuno il più facile per altri in contrario!

Camminava ormai da tanto...ma si fermò davanti ai giardini ed entrò!

Chiuse gli occhi ormai arrossiti dalle lacrime o dalla pioggia, e sorrise...

Vide loro anni fa... era il posto preferito per le passeggiate: d'estate, perché adoravano il verde e il profumo che si respirava là e d'inverno per farsi rincorrere dal cane nella soffice e immacolata neve, appena caduta, vergine e incontaminata che gli abbracciava maternamente fino ai ginocchi , lasciandogli affogare festosamente...l'unico che faceva più fatica era il cane...ma era troppo testardo e non si voleva dar vinto!

Sentii addosso tutti quei ricordi e prese coraggio: “Devo dirlo...devo dirlo a Lei....” sapeva che lei aspettava ansiosamente tutto quel tempo e dentro di se sapeva che non la sorprenderà...forse...

“ Ciao....perdonami, non riesco a parlarti....” e sospirò ...

“ Ciao....allora?” la voce che rispose sussultava...

“ Avevi ragione tu! Sai ancora non ci credo...Grazie per aver creduto in me, per essermi stata vicino, da lontano...grazie per queste lacrime...”

“ Sono troppo felice.... ” piangendo, lei riuscii appena a dire qualche parola...

“ Mmmh....anch'io...” si sforzò di camuffare la sua voce tremolante e aggiunse “ Mi manchi.....”

“ Anche tu....mio ingegnere! “

Per un attimo il gigante tornò a essere il fratellino affamato dei suoi consigli...dei suoi abbracci...

6 commenti:

  1. Ci ho messo un po a decidere cosa commentare..mi è sembrato di entrare in una teca di cristalli e porcellane,ed io sono noto per la mia goffaggine.
    Delicato ed intenso (per pochi intimi dieri),con dentro qualcosa di personale?

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  2. la grande anima degli ingegneri ...

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  3. First of all, thank you for visiting my blog and living very interesting comment:)
    You have wonderful blog with your personal touch.

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  4. @Aless:ho cercato di trasmettere un momento intenso e fragile come un cristallo, come dici te...con un profumo personale...

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  5. @Giardi:un anima "gigante"...qualcosa mi dice che ne sai di piu'...;)

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  6. @Olga: I really enjoyed your colourful and original blog...thanks for your visit,too...;)

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